You and the night and the music

E c’era tutto stasera, la notte, la musica, il jazz quello buono di Eddie Gomez e Joe Labarbera, omaggio a Bill Evans. Mancavi tu, chiunque tu sia, mancavi a condividere con me tutta questa bellezza. Il vino, le colline, il vento, le vigne, My Funny Valentine, My foolish heart, You and the night and the music.

Sarai da qualche parte, ci devi essere per forza, se esiste una notte bella come questa e musica tanto bella, devi esserci anche tu.

 

Never let me go

horne

Esistono brani musicali che sono una meraviglia di equilibrio tra lirica e melodia, la melodia esprime esattamente quello che racconta il testo. E Never let me go rappresenta una di queste meraviglie, talmente bella da non poter modificare o sostituire un solo accordo senza snaturarne profondamente il senso, quell’alone di interrogativi che contiene al suo interno, la paura dell’abbandono, la dolcezza dell’incontro.

Ad ogni frase la musica esprime interrogativi, sospensioni, paure, e dolcezza. Io non sono mai riuscito a suonarla, mi spaventa, non mi piace mai come la suono, troppo densa. E non è un caso che di versioni in giro non ce ne siano tante, perche’ nonostante il brano sia di una bellezza assolutamente cristallina, non è facile avere la potenza e la solidita’ emotiva necessari per interpretarlo.

E sono domande impossibili

You’d never leave me, would you?
You couldn’t hurt me, could you?

Non potrai lasciarmi non è vero? Non mi farai del male non è vero? Domande impossibili siamo umani e facciamo e subiamo il dolore.

E quanto è bella questa frase

All my bridges burned
By my fliming heart

Tutti i miei ponti bruciati, dal mio cuore fiammeggiante, quei ponti che poi ti impediscono di tornare indietro, li bruci, li cancelli.

Scelgo la versione di Shirley Horne, lei parla, sussurra, non canta, ha quell’adorabile modo di stare sul tempo, in ritardo, ti strazia l’anima, te la stropiccia, senza nessun effetto speciale, solo con il cuore, con la consapevolezza di quello che canta. Ogni volta che sento lei, il mio cuore si ribalta, perchè la sento, racconta, accarezza, soffre.  E suona anche il piano, come nessun pianista sa fare, anche in quel caso i tasti li accarezza, li sfiora, non ha bisogno di funambolismo, lei è musica, cuore e passione.

Ascoltate la meraviglia dell’abbandono, il dolore dei punti interrogativi, ecco questo significa cantare, cantare l’amore.

Because of one caress my world was overturned
At the very start

All my bridges burned
By my fliming heart

You’d never leave me, would you?
You couldn’t hurt me, could you?