Everything in it’s right place

Oggi è stata una giornata piena di tante piccole cose. Mi sono svegliato presto, sono rimasto a letto per un po, in uno stato di dormi veglia piacevole. Colazione in terrazza, frutta fresca, caffè e succo di frutta. Sono uscito, era tanto, ma davvero tanto che non andavo in centro di sabato forse qualche anno.

Ho passeggiato, ho comprato qualcosa per qualcuno e dei libri per me. Con calma senza fretta, passeggiando e godendomi il mio tempo. Rientro a casa e pranzo in terrazza con gli avanzi di ieri sera, riso basmati, gamberi e verdure, caffè sulla sdraio. Piscina per 3 ore leggendo un romanzo e stasera ho suonato a Lucca in piazza. Tutto sembra al proprio posto, ho capito quante cose sono cambiate in un anno. Ho capito quanto sono cambiato in un anno.

Ho capito di essere molto forte, più di quello che credevo, ho capito che ho dentro di me delle cose bellissime che sono li e nessuno può portarmele via, sono mie ed al momento giusto, con la persona giusta escono, magicamente. Ho capito quello che non voglio, incontrandolo, affrontandolo e lasciandolo andare. Ho capito che semplicemente alcune relazioni funzionano, ed altre no, non ci sono alchimie per farle funzionare, se non funzionano c’è una ragione e non dipende da nessuno, ci sono compatibilità ed incompatibilità. Ho capito che sono in grado di amare, profondamente e di farmi amare, forse proprio perchè sono arrivato a questa consapevolezza di me.

Ho curato tante relazioni in questo anno, di amicizia, di famiglia, di amore e da ciascuna ho avuto cose belle in ritorno. L’obbiettivo della mia psicoterapia era migliorare le mie relazioni a 360 gradi e devo dire che i risultati dopo un anno, mi iniziano a soddisfare. Non ho paura di vivere, rischiare, osare, lasciar andare e tutto quell’ingombrante fardello del passato si è sgretolato gradualmente integrandosi nella mia vita.

Oggi è una giornata importante dove pensieri belli, realtà concrete, fanno capolino nella mia vita, dove sono felice di essere come sono, dove sono, e della situazione attuale. Sono felice delle persone che sono entrate nella mia vita, di quelle che ne sono uscite, di quelle che sono semplicemente rimaste, sono felice della mia capacità di analisi, di ricostruzione e di cambiamento. Per oggi tutto mi sembra al suo giusto posto.

 

Look for the silver lining

clouds-silver-lining

Look for the silver lining
Whenever a cloud appears in the blue
Remember, somewhere the sun is shining
And so the right thing to do is make it shine for you

A heart full of joy and gladness
Will always banish sadness and strife
So always look for the silver lining
And try to find the sunny side of life

A heart full of joy and gladness
Will always banish sadness and strife
So always look for the silver lining
And try to find the sunny side of life

E niente, oggi va così mi sono svegliato con questa in testa. Magnifico Chet, io la suono così, piano in punta di dita.

Accordi e disaccordi (Aspettative)

Ci ho messo 45 anni ad essere soddisfatto di come suono. Ho imparato ad usare i silenzi, le aperture, scegliere con cura, ma spontaneità i voicings.
I voicings sono le parole, lo stesso accordo (concetto) può essere espresso con voicings diversi. Ecco i voicings rendono riconoscibile un pianista. Fra un sol minore 9 bemolle di herbie hancock e lo stesso accordo di keith jarrett passa una differenza enorme che li rende immediatamente riconoscibili.
Tanto più forte è la personalità di un pianista tanto più i suoi voicings sono riconoscibili subito. Tra quelli più riconoscibili quelli di Bill Evans, unici, inimitabili ed irripetibili.

Per usare una metafora linguistica i voicings sono i sinonimi che rappresentano un’accordo, la potenza espressiva dipende da quali sinonimi si utilizzano.

E le sostituzioni, le sostituzioni sono un’altra meraviglia, nell’armonia un accordo può essere sostituito da un’altro che fa la stessa funzione. Se potessi usare una metafora, gli accordi si susseguono perchè le note attirano altre note, il bemolle cade indietro di mezzo tono, il diesis cade in avanti di mezzo tono, ed ogni nota cerca il suo equilibrio.

Anche le sostituzioni caratterizzano il modo di suonare, si puo’ scegliere di lasciare tensione, e non far risolvere quelle note come il nostro archetipo interiore farebbe. E’ incredibile come abbiamo dentro di noi scritte a fuoco le note. Dopo una nota ce ne aspettiamo un’altra ed è questo il segreto delle canzoni orecchiabili, semplicemente fanno leva su questo linguaggio di base.

Per usare ancora una metafora linguistica le sostituzioni sono assai diverse dai sinonimi sono proprio parole diverse che esprimono concetti simili.

Guardate questo video in cui BobbyMcferrin dimostra nel suo modo semplice come ci aspettiamo una nota dopo un’altra, in questo caso sulla scala pentatonica che sembra essere la base di tutta la musica del mondo.

Io amo la musica perchè è una metafora profonda della vita, le aspettative le abbiamo, costruite dalle regole sociali, ci aspettiamo delle cose, a livello conscio o inconscio, la bravura è nel saperle vedere, guidare, osare con sostituzioni ardite e costruire la propria cifra con i voicings adatti.

Se sono riuscito a farlo nella musica, posso e sto provando a farlo nella vita. I miei voicings, le mie sostituzioni, le giuste tensioni per evitare le strade più battute.

La meraviglia di questo video è che dimostra con semplicità come le aspettative siano primitive e regolino il nostro pensiero. Dedicatevi 3 minuti, vedrete le cose da un’altra prospettiva.

Bewitched

Sono giorni che medito, se e cosa scrivere di tutto quello che mi passa dentro. Non ho le idee chiarissime e forse questo scrivere mi aiuterà almeno a tirare fuori i temi principali.

Ho fatto spazio ad un nuovo me, sicuramente non nuovo, ma queste parti che emergono erano da qualche parte solo che non avevano la possibilità di manisfestarsi.

Sono reduce da due esperienze molto forti, che mi hanno mostrato il vero lato del mio cambiamento. Ne sono felice, ed ho capito cosa desidero e cosa voglio davvero per me. Ho anche capito che sono in grado di amare, davvero, senza finzioni o auto inganni e sono capace di capire quando l’amore diventa solo voglia di amore, perchè non c’è una possibilità di incontro reale per cui non è bene per nessuno perseverare.

Ho elaborato bene i messaggi che mi sono arrivati, sono rimasto aperto, sempre, e soprattuto aperto al confronto. Ho superato una prova dura, che probabilmente era il vero test per capire quanto la mia struttura mentale fosse pronta davvero ad entrare in contatto con un’altro essere umano, ma davvero nel profondo fuori da finzioni e proiezioni.

Credo di aver combattuto con una forma molto forte di narcisismo manipolatorio, e la cosa non mi stupisce in quanto ne ero rimasto invischiato senza capirlo in passato. Questa volta ho intercettato i segnali, svilimento, tentativo di isolarmi, di allontanarmi dalle cose belle (perfino dalla musica), continue discussioni sui miei comportamenti che non erano mai adeguati, e 10 minuti dopo attestazioni di amore eterno, tentativi di farmi sospendere il mio percorso di terapia.

Sono rimasto vigile, non ho avuto preconcetti, ho tentato di spiegare, di parlare, quando tutte le strade mi sono sembrate chiuse, ho fatto marcia indietro, con tristezza, con dolore, ma con convinzione che ci sono cose che non fanno bene.

Ho bisogno di amore, di quello pulito, di quello che ti fa sorridere, che ti fa desiderare di essere migliore, che ti da energia per crescere individualmente ed in coppia, di confronto leale ed aperto, di passione e di serenità. A volte mi sembra davvero tutto questo sia impossibile anche se nella realtà non desidero cose mirabolanti.

La vera ricetta di un rapporto sano è un dialogo sano in cui entrambe le parti mantengono aperti i canali di comunicazione, con la consapevolezza che quello che si invia non è quello che si riceve e che ognuno guarda il mondo con le lenti della propria esperienza. Non ci sono colpe, ci sono punti di vista. I progetti, la storia e la vita si costruiscono in due, con eguali responsabilità.

E quindi

Im wild again

 

PS Adoro il mio spleen che mi consente di provare certe emozioni, se per qualcuno è pesantezza, il problema non è mio, senza la bluitudine, molte parti di me non sarebbero come sono.

Summer Nights

20170620_214447.jpg

Pisa Lungarno 20/6

Ci sono delle sere d’estate in cui l’aria è pulita, l’aria è fresca, il vento ti accarezza la faccia. I colori sono vivi al tramonto, e c’è un atmosfera di sospensione magica, come se il tempo si curvasse per rimanere di più in quello stato di indefinito, di futuro possibile.
Ecco ci sono sere così.

Descarga (My Summertime)

La descarga nella musica cubana è una specie di jam session su ritmi cubani, montuno, guajra, bolero, rumba.

La musica cubana ed il blues hanno un sacco di sovrapposizioni. C’era un disco magnifico di Ray Barreto che suonava Summertime, bluesy per definizione, e diceva tradotto:

“Credo che la Guajira ed il Blues abbiano un legame comune molto forte. Entrambi i generi sono il risultato della gente che lavora di quelli che coltivavano la canna da zucchero a Cuba o Portorico o raccoglievano il cotone nel sud dell’america. La musica dopo tutto riflette la gente ed e’ piu’ bella quando viene dalla gente…. Summertime and the life it’s easy.. ” (Ray Barretto My Summertime)

Divago, alla fine ho bisogno di scaricare a terra. Sono tranquillo, anche se le cose vanno un po come cazzo pare a loro. Devo contare fino a 1000 prima di parlare.

Tutto sto pippone manco mi ricordo perchè l’ho iniziato, dovevo volevo arrivare? Boh forse che è più facile scaricare su altri le proprie responsabilità che guardare rimboccarsi le maniche ed incontrarsi.

Quello che mi salva davvero, è che sono sempre un ottimista ingenuo, accolgo sempre il diverso e l’altro col sorriso a braccia aperte e di solito prendo certe randellate, ma credo le mazzate in testa mi facciano l’effetto opposto.

Non c’è peccato più grande della manipolazione, può creare effetti devastanti su chi la subisce.

Aver paura di innamorarsi troppo (il raggio verde)

raggioverde_meniero

Il raggio verde

Ho ritrovato nel passato questa mia interpretazione, è di qualche anno fa, aveva un suo significato, raramente le cose che suono sono scollegate dai miei sentimenti, per me la musica funziona così. Recentemente qualcuno mi ha detto che non ama la musica, come si può fare un’affermazione così ampia e così netta.

La musica è una galassia è un linguaggio, universale, dimenticato nel suo potere. Suonare dal vivo (ancora lo faccio) spesso è un’esperienza mortificante, perchè la gente non sa ascoltare, è isolata dalla bellezza e dalla propria interiorità.

E se qualcuno ama me, deve amare la musica, perchè nel mio caso la musica occupa una dimensione enorme del mio io, o almeno esserne curioso ed aperto a condividere questo mondo.

Ricordo che la suonai dopo aver visto il raggio verde di Rohmer, un film delicatissimo che parlava di interiorità, di solitudine costruttiva, ingenua e decisamente idealista.

È meglio vivere sognando un ideale che adattarsi a una mediocre realtà, capisci, e perdere ogni speranza.

Il Raggio Verde

Non sono sicuro sia così, forse quella di Rohmer era una provocazione, in parte la mediocre realtà fa parte della commedia di cui parlavo nel post precedente.
Certo scendere a compromessi, troppo a compromessi, fa perdere ogni speranza, e gli ideali, sono appunto ideali ed in quanto tali irragiungibili.

Ci sono però infinite sfumature tra ideale e mediocrità. La ricerca dell’ideale nel senso di ricerca di miglioramento della propria condizione credo sia il fine ultimo della vita, la consapevolezza che l’ideale in quanto tale sia irragiungibile deve comunque consentire di godersi le tappe del viaggio.

La dolce ingenua e solitaria ricerca della felicità e dell’amore di Delphine, nel film è forse la tendenza che dovremmo avere verso la ricerca dell’ideale senza cadere nella trappola della non vita.

Ho deciso di restare sola finché non avessi incontrato qualcuno che valesse veramente… Voglio dire, quando sei sola e vai con qualcuno così, per una volta, per avere un’ avventura… Cioè, ci si sente… Secondo me dopo ci si sente più soli di prima. Capisci, quando la sera poi ritorni a casa tua e sei appena andata a letto con un tizio qualsiasi e sai che non gliene frega niente e non frega niente neanche a te, e nessuno dei due ne ha ricavato niente, ecco, questo io lo trovo ancora più spaventoso che tenersi la propria solitudine. In questo senso, la solitudine diventa uno stile di vita, una regola, capisci?

E su questo sono veramente d’accordo, essere soli con qualcuno è tremendo, credo sia la forma di solitudine più crudele, meglio rimanere nella propria solitudine che cercarne sollievo in un’altra.

Il raggio verde, ed il cinema di Rohmer indagano in modo crudele le dinamiche dell’amore e dei sentimenti. E’ un film che dona speranza, in quel raggio verde.

…un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore può ottenere sulla sua tavolozza, un verde di cui la natura nè nella varietà dei vegetali, nè nel colore del mare più limpido, ha mai riprodotto la sfumatura!
Se c’è del verde in paradiso, non può essere che quel verde, il vero colore della speranza.”

Jules Verne

Chi vede il raggio verde riesce meglio a leggere nei propri sentimenti e in quelli altrui. Io credo davvero che il film sia un invito a riuscire a vivere la solitudine in maniera costruttiva anche un po ingenua, lasciando che in questo modo, osservando bene dentro se stessi, si riesca a cogliere quel fenomeno magico del raggio verde . Un raggio che ci permette di leggere e lasciar fluire i sentimenti  lasciando quindi cadere le paure e le barriere, inclusa la paura di innamorarsi e lasciarsi andare.

On Air: Una mia versione del 2015 di Aver paura di innamorarsi troppo

So in love

 

2016-08-18 21.22.59Questa terrazzina di questa casa, è uno di quegli spazi che raccontano come mi sento. L’ho acquisita, acquistando la restante parte del primo piano nel 2001, l’ho molto vissuta nei primi anni, poi negli ultimi 10 anni l’avevo completamente abbandonata, non avevo un tavolo, niente sedie, e viveva nell’incuria più totale.

Lo scorso anno, nello sforzo di prendermi cura di me e degli spazi intorno a me, l’ho rimessa in funzione ed ho acquistato un bellissimo spazio vitale dove stare le sere d’estate. A cenare, a bere un caffè sedendo sulla sdraio, a scrivere al pc, a pensare, a guardare le stelle, ad osservare le luci ed i profili delle vite nei palazzi di fronte.

Sono sensazioni strane quelle che provo, c’è del benessere e c’e’ del malessere, è tutto misto e tutto insieme, le luci nei palazzi di fronte, qualche candela, gli alberi, il vento, le stelle, un po di musica, forse il whisky che mi ritorna su e mi fa diventare letterario, chissà, sta di fatto che mi ritrovo come stasera a stare fuori ed essere sommerso da strane sensazioni. Passerà tutto questo?

2016-07-27 22.22.31

PS Fred hersch è uno dei miei pianisti preferiti, profondo, lirico, doloroso, intimo, scava nell’anima. E cole porter è sempre immenso, e questo brano uno dei più immensi mai composti.

Canções e Momentos

“…l’attimo di immobilità del violinista quando appoggia l’archetto sulle corde, prima di cominciare a suonare; l’immobilità del sole che ha raggiunto lo zenit, prima di iniziare la discesa; un’immobilità che voglio far durare ancora un po’. E prometto solennemente a me stesso: «Voglio ricordare per tutta la vita la bellezza di questo momento».”
Costantino Nivola, da “Memorie di Orani”

Penso che la maggior parte dei problemi nella vita, non solo nelle relazioni di coppia, nascano dalle aspettative.

Ne ho parlato tante volte, ma questa volta la sento proprio mia. Sapersi godere il momento è fondamentale per saper essere felici. Sapersi godere il momento significa considerare che solo quel momento esiste, non esiste il prima e non esiste un dopo.

Quel momento di bellezza, la sospensione dell’archetto è il trucco.

La scorsa sera su una panchina qualsiasi di una città qualsiasi di una sera qualsiasi ho fotografato il momento, per farlo durare ancora un pò, artificio contabile, per non lasciarlo proprio nel limbo del presente. E poi ricordarlo come un momento, in cui c’era poco altro dentro e fuori. Sospensione del giudizio e del pensiero.

La felicità è fatta di momenti piccoli, lontani dalle aspettative, lontani dall’aspettarsi qualcosa che arriva inaspettata e che tu riesci a far durare per un attimo senza preoccuparti di quello che viene dopo.

Há canções e há momentos
Eu não sei como explicar
Em que a voz é um instrumento
Que eu não posso controlar
Ela vai ao infinito
Ela amarra todos nós
E é um só sentimento
Na platéia e na voz
Há canções e há momentos
Em que a voz vem da raiz
Eu não sei se quando triste
Ou se quando sou feliz
Eu só sei que há momentos
Que se casa com canção
De fazer tal casamento
Vive a minha profissão

 

 

The foggy dew

f30eb-foggy-morning

“Dedicata ad un sogno”

La nebbia ha accompagnato una bella parte della mia vita. La nebbia tutto sommato non è male, protegge, ovatta, rende invisibili le cose che ci sono intorno, e se non sei in grado di vederle ti protegge in un certo senso.

Ovvio che quando sei nella nebbia, può capitare all’improvviso di entrare in collisione con qualcosa, e quella collisione può all’improvviso diradare la nebbia, oppure entrare in una galleria che quella nebbia la rompe.

Viaggio tanto, spesso sulla Cisa, li tra pontremoli e borgotaro, spesso c’è la nebbia e funziona così all’improvviso imbocchi una galleria e prima c’era nebbia all’improvviso tutto si apre, dopo la galleria.

Io ho attraversato nebbia, galleria ed ora mi ritrovo in una valle con un tempo variabile, ci sono nuvole, a volte nebbia che si dirada a volte sole.

Non riconosco le cose bene e non riconosco me, che ascoltarti nella nebbia ti cambia il punto di vista. Ho fatto delle foto questo fine settimana e stranamente, avevo un volto a volte addirittura sorridente, non lo ricordavo più e nemmeno mi sono dovuto sforzare più di tanto.

Parlo tantissimo, ho perdonato chi dovevo perdonare, ma realmente, non come modo di dire, riesco a vedere gli automatismi dannosi in ogni relazione. Sensi di colpa, forma di egoismo supremo, insicurezze e mancanza di comunicazione, accettazione dei miei lati più oscuri e spontaneità.

I risultati si vedono, cambiando i paradigmi della comunicazione, cambiano le cose che succedono, i risultati li vedo, e non sono piccoli. Continuo a lavorare duramente su me stesso, il dolore quello violento è dietro, rimane un sottofondo continuo di dolore, ma non interferisce con il mio percorso.

Si cambia.