Ain’t got nothing but the blues

Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.

__ Dino Buzzati – “Il deserto dei Tartari” __

E io mi sono illuso tante volte che si potesse condividere qualcosa. Anche questo blog era un tentativo di condivisione. Forse la verità è che bisogna davvero rassegnarsi a questa solitudine della vita. Ci proviamo in tutti i modi, e ancora di più in questa epoca dove ci tocchiamo e fuggiamo, una mail, un messaggio, le persone si consumano come prodotti tanto si fa una prova, senza rispetto, senza dignità prima per se stessi.

C’è che sono un po stanco, se la vita è solitudine che sia veramente tale, senza tutto il baccano che mi tocca sopportare, e forse davvero finirà in questo modo, provo un grande senso di schifo e di blues.

 

4 thoughts on “Ain’t got nothing but the blues

  1. Capisco benissimo, anche io sono stato vittima di uno sconforto parti al tuo, in passato, a più riprese, direi ciclicamente. La prima volta ho cancellato il blog d’istinto…ma ne ho aperto uno nuovo dopo un mese, da pentito. Adesso ho imparato a resistere, a contare qualche giorno vuoto e poi ad andare avanti…si trova sempre qualcuno per cui valga la pena rimanere, alla faccia di tutti gli altri.

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