Halleluja

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Stasera ho suonato ad una festa di amici. E’ una festa ormai ricorrente sono 6 anni che ci ritroviamo a casa di Dario, che rientra da Barcellona e si organizza una festa a base di vino, griglia e musica.

Dario l’ho conosciuto nel 2009, quando gestiva un locale a Pisa che si chiamava Dnote, aveva “solo” 23 anni e ci trovammo subito, per 2 anni organizzai la programmazione in quel posto che era diventata anche un po la mia casa, ci passavo le serate, organizzavo concerti, ci andavo a bere, a parlare.

Era un periodo strano della mia vita, avevo l’ultimo lavoro da dipendente prima di attivare la libera professione e la mia azienda, stavo iniziando la storia con Cristina.

Ma divago, comunque ad ogni modo, nel 2010 il locale chiuse, Dario ed il suo socio nonostante il locale andasse bene volevano fare altro. Dario inizio a lavorare per la Ryanair e si trasferì a Marsiglia. Quei due anni in quel locale però avevano generato davvero un ecosistema di persone, di amore per la musica, di serate magnifiche che facemmo, ricordo più di tutta una a gennaio del 2010 mentre c’era una bufera di neve, insolita per Pisa, noi eravamo li a suonare e stare bene.

Da allora ogni estate ci ritroviamo a SanMiniato a casa dei genitori di Dario con lui e con un sacco di gente, io organizzo la parte musicale, e si parla, si fa il punto sull’anno passato, c’è molto amore che circola.

Lo scorso anno ero nel pieno della mia crisi, ricordo con grande sofferenza la serata, non avevo voglia di suonare, anche se sentivo che sarebbe stato un toccasana, ma insomma la serata era piena di tristezza per me, e non sono riuscito ad interagire con nessuno.

Stasera abbiamo suonato, sono rimasto sorpreso, non sono venuti tanti musicisti, alla fine eravamo in tre ed all’una si è unito a noi un mio amico sassofonista. Pianoforte, chitarra, voce. Trio insolito, interplay fortissimo. Sono rimasto scioccato dalla mia musica, esprimeva qualcosa di nuovo, apertura, ascolto, a volte stentavo a credere alle cose che sentivo. Non c’era nulla che pensassi che non riuscivo a mettere sui tasti, bel suono, belle intenzioni ,bella musica, tutti gli amici seduti sul giardino, vino che circolava e benessere, vero di tutti, di noi che suonavamo e delle persone che ci ascoltavano. Ho in testa il brano finale un Halleluja di Cohen che non avevamo mai provato ma che ci ha portati in una situazione di benessere assoluto, interplay completo tra pianoforte e chitarra, e magia. Credo ne abbiano registrato un pezzettino se la registrazione è decente lo posterò.

Sono arrivato ora a casa, sono leggermente brillo, ma felice, perchè ho sentito la mia anima, l’ho sentita bene, ho sentito la bellezza, e per 3 ore di musica non ho veramente pensato a nient’altro che non fosse quella bellezza.

Well I heard there was a secret chord
That David played and it pleased the Lord
But you don’t really care for music, do you?
Well it goes like this: the fourth, the fifth
The minor fall and the major lift
The baffled king composing Hallelujah
Hallelujah
Your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew you
She tied you to her kitchen chair
She broke your throne and she cut your hair
And from your lips she drew the Hallelujah
Hallelujah
Baby I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor (you know)
I used to live alone before I knew you
And I’ve seen your flag on the marble arch
And love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah
Hallelujah
There was a time when you let me know
What’s really going on below
But now you never show that to me, do you?
But remember when I moved in you
And the holy dove was moving too
And every breath we drew was Hallelujah
Hallelujah [x4]
Maybe there’s a God above
All I’ve ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew you
And it’s not a cry that you hear at night
It’s not somebody who’s seen the light
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah
Hallelujah

On Air: Una mia versione in solo piano di Halleluja purtroppo quella di stasera rimane solo dentro di me e dentro quelli che l’hanno ascoltata.

17 thoughts on “Halleluja

  1. Bellissimo ascoltarti ad occhi chiusi. Una piccola magia. Ti pare poco il fatto di tenere chiusa dentro te la meraviglia che avete saputo far uscire fuori tu ed i tuoi amici? Di sicuro conserverai questo ricordo per sempre nel cuore.

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  2. Hai sentito la bellezza! Potresti mai chiedere di più?
    Non credo!
    Ciò che hai scritto:
    “Sono rimasto scioccato dalla mia musica, esprimeva qualcosa di nuovo, apertura, ascolto, a volte stentavo a credere alle cose che sentivo”
    è qualcosa di estremamente potente! Un’emozione bellissima da provare, da scrivere e anche da leggere, credimi! Mette energia anche a distanza!
    Sono felice che tu abbia provato tutto questo. Sono emozioni rare, nascoste, preziose.
    La cosa curiosa è che anch’io ricordo di aver cantato lo stesso brano di Cohen, in un contesto in cui l’emotività e l’improvvisazione la facevano da padrone. E quei momenti sono pura meraviglia!

    Liked by 1 persona

    • No Martina effettivamente non potrei chiedere di più. Oggi ho nostalgia di quei momenti 🙂 Credo il brano di Cohen ispiri un qualcosa di molto simile all’estasi con la musica, se si è ispirati, connessi con noi stessi e la gente intorno si sviluppa davvero qualcosa di magico.

      Liked by 1 persona

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