Canções e Momentos

“…l’attimo di immobilità del violinista quando appoggia l’archetto sulle corde, prima di cominciare a suonare; l’immobilità del sole che ha raggiunto lo zenit, prima di iniziare la discesa; un’immobilità che voglio far durare ancora un po’. E prometto solennemente a me stesso: «Voglio ricordare per tutta la vita la bellezza di questo momento».”
Costantino Nivola, da “Memorie di Orani”

Penso che la maggior parte dei problemi nella vita, non solo nelle relazioni di coppia, nascano dalle aspettative.

Ne ho parlato tante volte, ma questa volta la sento proprio mia. Sapersi godere il momento è fondamentale per saper essere felici. Sapersi godere il momento significa considerare che solo quel momento esiste, non esiste il prima e non esiste un dopo.

Quel momento di bellezza, la sospensione dell’archetto è il trucco.

La scorsa sera su una panchina qualsiasi di una città qualsiasi di una sera qualsiasi ho fotografato il momento, per farlo durare ancora un pò, artificio contabile, per non lasciarlo proprio nel limbo del presente. E poi ricordarlo come un momento, in cui c’era poco altro dentro e fuori. Sospensione del giudizio e del pensiero.

La felicità è fatta di momenti piccoli, lontani dalle aspettative, lontani dall’aspettarsi qualcosa che arriva inaspettata e che tu riesci a far durare per un attimo senza preoccuparti di quello che viene dopo.

Há canções e há momentos
Eu não sei como explicar
Em que a voz é um instrumento
Que eu não posso controlar
Ela vai ao infinito
Ela amarra todos nós
E é um só sentimento
Na platéia e na voz
Há canções e há momentos
Em que a voz vem da raiz
Eu não sei se quando triste
Ou se quando sou feliz
Eu só sei que há momentos
Que se casa com canção
De fazer tal casamento
Vive a minha profissão

 

 

8 thoughts on “Canções e Momentos

  1. Il discordo delle aspettative anche io più volte l’ho affrontato ma forse varrebbe la pena di scriverci su in modo più analitico, come ultimamente mi sta venendo di fare.
    L’aspettativa è un arma a doppio taglio, da una parte non dovremmo averne, dall’altra ci viene inevitabile averne. Sembra un loop senza via di uscita o forse se ne esce in qualche modo?

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    • In parte se ne esce, adesso ovviamente una vita senza aspettative è un errore, ma diciamo il jazz offre metafore magnifiche, aspettarsi l’imprevisto e lavorare sull’imprevisto è un buon modo di gestire le aspettative. Imprevisto che non è visto come qualcosa di negativo. Se un giorno sto bene con una persona non aspettarmi di stare ugualmente bene il giorno dopo, siamo diversi la situazione è diversa. Queste aspettative vanno limitate, le altre fan parte della vita 🙂

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      • Ci devo fare una “pensata ragionata” su questa cosa delle aspettative. Ci ho riflettuto a lungo ma ancora forse non è arrivato qualche pensiero illuminato e illuminante. Ma tanto che fretta c’è? Mica posso farmi l’aspettativa che arrivi il pensiero!

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  2. Tutto nasce dalla diversità, non essendo uguali si ha un diverso modo di interagire e questo crea sempre delle aspettative…..perché si vorrebbe che l’altro/a si comportasse come pensiamo sia giusto e dovuto….

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  3. Cerco sempre di nn farmi delle aspettative sinceramente… credo che la complicità tra amici o amanti sia parte della felicità tanto come le emozioni di lasciarsi andare agli imprevisti per vivere di essi… senza aspettative certo ma sempre con i propri sogni in mano da realizzare, questo è fondamentale e doveroso verso noi stessi!!!

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