Começar de Novo

L’unica ossessione che vogliono tutti: l’amore.
Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. Quella ragazza era un corpo estraneo introdotto nella tua interezza. E per un anno e mezzo tu hai lottato per incorporarlo. Ma non sarai mai intero finché non l’avrai espulso. O te ne sbarazzi o lo incorpori con un’autodistorsione. Ed è quello che hai fatto e che ti ha ridotto alla disperazione

Philip Roth L’animale Morente

Effettivamente a volte penso sia proprio così, siamo completi e l’amore o almeno il falso amore ci spezza. Il vero amore non vede l’altro come un estensione di sè, ma come un’altra persona con la sua individualità.

Ci sono frasi che gli innamorati dicono che sono tremende. “Ti amo da morire”, “Ti amerò per sempre”. La cosa buffa è che queste frasi sono tutte incentrate sul sè non sull’altro. Ci sono io, tu non ci sei, sei solo una proiezione del mio io. Poi associare il morire con l’amore, ecco non è proprio un immagine costruttiva.

La cosa curiosa infatti è che le persone che hanno usato con me maggiormente queste parole, sono anche quelle che le hanno rinnegate con più forza. Dal per sempre, al niente.

Certo che sono arrivato al punto in cui ho capito davvero che le tribolazioni romantiche sono abbastanza lontane dal vero amore, non che il romanticismo sia male, anzi, un sano romanticismo fatto di calore, vicinanza, tenerezza, atmosfera, e anche emozione vera è sano, intendo il romanticismo che vede nell’amore disperato il vero amore. Siamo bombardati da piccoli con questa idea dell’amore romantico, disperato che se a volte non troviamo questo senso di disperazione nell’amore non lo reputiamo tale.

E per tornare interi, bisogna espellere l’altro che era entrato nel proprio vuoto, quel vuoto che esisteva e faceva paura e per cui abbiamo permesso all’altro di entrare, una volta che è stato riempito e svuotato, quel vuoto va colmato da noi stessi per ritornare interi e riprendere davvero ad amare.

Avevo gia’ postato questa canzone, non in questa versione con la magia al piano di Gonzalo Rubalcaba, ma non riesco a trovare una canzone migliore che accompagni questo sproloquio.

Começar de novo
E contar comigo
Vai valer a pena
Ter amanhecido

Ter me rebelado
Ter me debatido
Ter me machucado
Ter sobrevivido
Ter virado a mesa
Ter me conhecido

Ter virado o barco
Ter me socorrido

Começar de novo
E contar comigo
Vai valer a pena
Ter amanhecido

Sem as tuas garras
Sempre tão seguras
Sem o teu fantasma
Sem tua moldura
Sem tuas escoras
Sem o teu domínio
Sem tuas esporas
Sem o teu fascínio

Começar de novo
E contar comigo
Vai valer a pena
Ter amanhecido

Sem as tuas garras
Sempre tão seguras
Sem o teu fantasma
Sem tua moldura
Sem tuas escoras
Sem o teu domínio
Sem tuas esporas
Sem o teu fascínio

Começar de novo
E contar comigo
Vai valer a pena
Já ter te esquecido

 

8 thoughts on “Começar de Novo

  1. E’ verissimo quello che dici, quanti danni ha fatto il finto romanticismo del tipo “più soffro più vuol dire che la/lo amo”. Bisogna sentirsi completi per poter poi amare un’altra persona completamente. Devi stare così bene con te stesso che solo qualcosa di veramente speciale possa indurti a far entrare qualcuno non nei nostri vuoti, ma nella nostra pienezza.

    Liked by 5 people

  2. Amo la citazione di Roth che hai messo e sposo ogni singola parola.
    Innanzitutto è necessario definirsi a livello personale come individui, con un proprio equilibrio e un proprio centro. Una volta che si è definiti a livello personale, si può parlare di amore. Molto spesso si chiama amore, qualcosa che amore decisamente non è. Molto spesso si confonde l’amore con l’ego. Il problema è che speriamo che l’altro sia in grando di risolvere le nostre mancanze, di risolvere i nostri conflitti più profondi. Ci dimentichiamo che l’altro è altro da noi e in quanto tale non può “aggiustare” il nostro interno più profondo perché, come noi è un essere finito e limitato che a sua volta ha le proprie fatture con cui fare i conti. Tutto questo genera delle aspettative così alte nei confronti dell’altro che poi alla fine portano alla conclusione dei rapporti e tutta una serie di recriminazioni.

    Liked by 1 persona

  3. Alain De Bottom dice: Con il nostro partner abbiamo certe pretese e diventiamo così irragionevoli perché abbiamo fiducia che la persona in grado di capire i lati più oscuri di noi, di lenire con la sua presenza tanti nostri dolori, debba in qualche modo anche saper risolvere tutto quello che non va nella nostra vita. Ne esageriamo i poteri in una sorta di curioso omaggio – la cui eco si sente nella vita adulta, decenni dopo – alla deferenza con cui i bambini guardano alle capacità apparentemente miracolose dei genitori.

    Liked by 3 people

  4. Mi sa che ci hanno rovinato i film, e prima ancora i cartoni della Disney, e prima ancora non lo so, ma qualcuno di sicuro ci ha inoculato sin dalla culla l’idea malsana che il romanticismo sia parte integrante dell’amore, che struggersi per amore sia necessario e buono e giusto. Un’altra frase insopportabile che va a braccetto con questa concezione di amore è “ho bisogno di te”. Col cavolo. Io credo che se consideriamo l’altra persona come “accessoria” (uso un brutto termine apposta) e non come necessaria alla nostra vita, allora possiamo amare in modo sano, senza invadere e senza essere invasi dallo spazio dell’altro.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...