The road (endless)

Si scrive di cicatrici guarite, un parallelo comodo della patologia della pelle, ma non esiste una cosa simile nella vita di un individuo. Vi sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma sempre ferite. I segni della sofferenza sono confrontabili piuttosto con la perdita di un dito o della vista di un occhio. Possiamo non perderli neanche per un minuto all’anno, ma se li perdessimo non ci sarebbe niente da fare.

(F.S Fitzgerald Tenera è la notte)

ON Air: Dejavu Improvvisazione per una strada

2 thoughts on “The road (endless)

  1. Sono bellissime le foto, a me piacciono sempre le immagini di paesaggi non “uniformi”, Credo che per noi persone irrequiete, questo essere molto dentro le cose renda tutto più “denso”, nel bene e nel male. E’ come se non ci bastassimo, come se non ci bastasse mai il “dove siamo” e cercare l’altrove è una ferita, è una ferita il fatto che la strada non ferisca mai. A volte, quando mi sento così, mi chiedo se non sia meglio limitarsi a questo famoso “qui e ora”. Di solito però alla fine mi rispondo di no.

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