The wind

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Giornata di vento e tempesta, la temperatura si e’ abbassata di 12 gradi in poche ore, il vento prima delicato è diventato sferzante, il cielo appena striato di nuvole è diventato grigio e gonfio di pioggia. Everything changes.

Il vento mi è sempre piaciuto, porta scompiglio, muove le cose, quello che era freddo diventa caldo, quello che era in basso va in alto, la pioggia prende il posto del sole o viceversa.

La notte il vento evoca pensieri lontani, o voci ancestrali. Da sempre il vento è stato mio compagno, brother wind, fratello vento.

Lasciate che il vento vi prenda
Sopra il suo grande albero deserto
Vi faccia restare nel gorgo delle foglie
Vi scaraventi giù per non spezzarvi
Contro le nuvole nere
Quando la luna le orla di solido argento
Conducendole via furiosamente
E in solitudine estrema

Il Vento, di Thor Vilhjálmsson

Conoscersi, riconoscersi, io non sono mai stato come Armstrong, mi sono sempre riconosciuto in Buzz Aldrin, non è un reato non voler essere i primi, per essere i secondi bisogna essere molto più solidi psicologicamente, le selezioni per Buzz furono formidabili, tutti sono bravi a fare gli splendidi, ma senza Buzz Aldrin niente luna. Ecco perchè quel libro mi è sempre piaciuto. Darsi valore per quello che si è non in maniera assoluta, io mi do valore perchè amo stare dietro le quinte, amo suonare il pianoforte anche un po nascosto, guidare la mia azienda senza fare il fenomeno, come qualcuno al servizio degli altri, ed a volte per scoprirmi bisogna guardare oltre, chi lo fa vuol dire che sapeva guardare.

In questi giorni ho rifiutato cose che provenivano da chi non mi capiva, i soldi di un investitore alpha che vedeva nel mio essere riflessivo debolezza. Invece quella debolezza è forza, non ho bisogno di scintillare, non ho bisogno di un palcoscenico su cui saltare, il mondo è fatto per ospitare tutti con le diversità che li contraddistinguono.

Mi sono anche visto chiudere porte in faccia, senza voler davvero vedere, ha ragione Martina , ognuno vede quello che può vedere, inutile forse mettersi a nudo, nel nudo qualcuno vede un neo, e non vede la figura d’insieme e se non ti vedono, inutile spiegare, illuminare, il materiale che ci permette di vedere le cose ci influenza pesantemente, materiale che deriva da chi siamo. Non mi sento sminuito, mi sento solo incompreso, e l’incomprensione è un male universale, purtroppo, anche io non ne sono immune spesso.

Le aspettative, ed i limiti esistono, se non si riescono a buttare giù…. beh vuol dire che non si è ritenuto che ne valesse la pena, continuo a credere che costruire un rapporto abbia bisogno di dedizione bilaterale, bisogna cercare di buttare giù le barriere, superare per quanto umanamente possibile i propri limiti, comunicare. Non è un lavoro da fare in solitaria, io credo che una coppia che sia tale, riesce a superare in maniera potenziata quello che un singolo può superare. Questo vale nell’amore, nel lavoro, i team sono più potenti dei singoli, io non credo alla retorica dell’ama te stesso prima dell’altro, ama te stesso quanto l’altro non prima, non di più. Ama il prossimo tuo come te stesso, e qui faccio pure una citazione che non mi appartiene, nel senso che sono laico, ma rende l’idea, amare il diverso, amare l’altro, amare quello che non ci appartiene, amare significa prendere tutto. Chi cerca di cambiarti non ti ama, chi cerca di aiutarti a cambiare, o meglio di provare a migliorarti, ti ama. Chi vede il tuo involucro prima della tua anima, decisamente non ti ama, siamo talmente tante cose, occhi, cuore, anima, spirito, fantasie, ideali, costruzioni, passioni, amori, siamo uomo e donna insieme, siamo santi e puttane, siamo generosi ed egoisti, siamo introversi ed estroversi, yin e yang, ognuno di noi porta dentro di se aspetti controversi.

Riconoscersi è magia, tenersi è fatica. Più facile riconoscersi che tenersi, per tenersi bisogna superare la propria individualità non affermarla, e non significa annullarsi significa vedersi chiaramente dentro e mandare il materiale fecale mentale nel cesso.

Ricomincio a lavorare oggi, con le persone che mi stimano, che mi hanno appoggiato che mi hanno seguito negli ultimi 5 anni, con cui condivido ideali importanti. Ricomincio a lavorare per me stesso oggi, per ottenere ciò che desidero e merito anche nella mia sfera personale, voglio un rapporto sano, voglio stabilità voglio ascoltare e condividere, voglio essere forte e debole, essere comprensivo e testardo, voglio poter esprimere me stesso in tutte le forme, confessarmi e ricevere le confessioni, ridere e piangere. Non voglio etichette che mi definiscano, non voglio darne, voglio stare bene e voglio far star bene, voglio qualcuno che si prenda cura di me e di cui io possa prendermi cura, per ogni cosa c’è il suo tempo.

Tutto arriva al momento giusto, il tempo trova il finale migliore

Ennio Flaiano Diario degli Errori

Il tempo trova sempre il finale migliore possibile, il vento spazza via le anime, ed i residui di dolore.

On Air The wind, una mia versione di un brano bellissimo del pianista di Chet Baker Russ Freeman, suonato da Chet Baker negli anni 50 ed esplorato da Keith Jarrett nel bellissimo Paris Concert  del 1988 ( disco del mio cuore), le note si inseguono eteree, prese dal vento, con dolcezza ed infinita malinconia.

47 thoughts on “The wind

  1. Si ascolta nelle tue note, l’infinita malinconia, l’imprevedibilità del vento che soffia, ti accarezza e ti lascia respirare. Piace molto anche a me il vento. Mi piace quel trasformarsi nel toccare i corpi oltre che i cuori. Mi piace vedere come muta le cose (ad esempio il passaggio delle nuvole). Sempre bello ascoltarti e leggerti.

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