The windmills of your mind

Certe volte penso che l’idea che la mente di una persona sia accessibile a quella di un’altra è soltanto una finzione verbale, un modo di dire, un’ipotesi che fa sembrare plausibile una specie di scambio tra creature fondamentalmente estranee, quando invece il rapporto tra due persone è, in ultima analisi, insondabile.

Robert M. Pirsig – Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

A volte parliamo e nemmeno sappiamo cosa diciamo, abbiamo questo bisogno impellente di parlare come se parlando le cose diventassero diverse, eppure spesso parlando senza una vera certezza, senza sapere esattamente cosa dire ci fa del male, e ci facciamo del male, per lasciar uscire fuori da noi parole, che non rappresentano niente se non un flusso di pensieri che vorrebbero affermare solo il diritto di esistere.

Eppure quando le parole sono uscite hanno disegnato un mondo, anche se quel mondo non è reale, nel momento che le pronunci anche se non c’e’ una certezza dietro, non si torna indietro sono uscite e non si può fare finta che non sia successo. Un nuovo mondo, una realtà anche non reale viene disegnata e le cose diventano complicate, eppure spesso davvero nemmeno noi sappiamo quello che diciamo, le parole sono così imperfette, sono solo uno strumento per tradurre sensazioni, solo che ognuno ha il suo traduttore ed il suo codice e più parole si dicono, maggiore è il rischio di fraintendimento. Ed a volte anche quando ti senti dire parole importanti, meglio non dargli importanza, le parole a volte traducono desideri non realtà, i fatti parlano le parole disegnano.

Cerchiamo di capirci, ci illudiamo di capirci, ma la mente di un’altra persona è insondabile, siamo tutti estranei, fondamentalmente estranei, i pensieri rimangono inaccessibili, anche quando sembra di scambiarli con un’altro essere umano. E continuiamo in questa specie di gioco a comunicare, quando quello che mandiamo dall’altra parte è in gran parte incodificabile, incomprensibile.

Ho pensato che comunicando le cose potessero essere migliori, intendiamoci, la comunicazione è fondamentale, ma spesso quello che comunichiamo non è quello che viene recepito e non recepiamo quello che ci viene comunicato. Lo traduciamo nel nostro sistema di insicurezze, paure. Occorre davvero stare svegli ed a volte anche omettere, la comunicazione a tutti i costi non è necessariamente un bene, non intendo dire che bisogna nascondere cose, alcune cose è meglio diluirle, è meglio aspettare a dirle, lasciare che le certezze acquisiscano il diritto di poter essere espresse. Non tutto il proprio mondo puo’ essere comunicato, un po triste ma vero, vorrei davvero poter esprimere tutto il mio mondo con qualcuno, ma temo questa sia un utopia e vorrei tanto qualcuno mi presentasse il suo mondo completamente, sarei pronto a vederlo, per come sono in grado di fare, con la certezza che non potrò cogliere tutte le sfumature.

Ci ho provato, con tutto quello che avevo, con le cose belle e quelle meno belle, con il cuore e con la mente, comunicando e ascoltando, prendendo e regalando. Ho sentito un buon equilibrio dentro di me, le paure non mi hanno fermato, i miei demoni non hanno trionfato almeno non nel modo solito, mi sono illuso di essere accolto ed accettato, ma ognuno vede le cose un po secondo la propria sensibilità ed esperienza, e cose potenzialmente innocue diventano letali. Non è bastato, e questo mi provoca comunque del dolore, stanotte ho dormito di nuovo male, svegliandomi a intervalli regolari, niente di grave, niente di strano, sono solo un po stanco di non riuscire ad essere me stesso. Ho ancora tanto da imparare queste strade blu sembrano non finire mai.

Round like a circle in a spiral, like a wheel within a wheel
Never ending or beginning on an ever-spinning reel
Like a snowball down a mountain, or a carnival balloon
Like a carousel that’s turning running rings around the moon
Like a clock whose hands are sweeping past the minutes on its face
And the world is like an apple whirling silently in space
Like the circles that you find in the windmills of your mind

Like a tunnel that you follow to a tunnel of its own
Down a hollow to a cavern where the sun has never shone
Like a door that keeps revolving in a half-forgotten dream
Like the ripples from a pebble someone tosses in a stream
Like a clock whose hands are sweeping past the minutes on its face
And the world is like an apple whirling silently in space
Like the circles that you find in the windmills of your mind

Keys that jingle in your pocket, words that jangle in your head
Why did summer go so quickly?
Was it something that you said?
Lovers walk along a shore and leave their footprints in the sand
Was the sound of distant drumming Just the fingers of your hand?

Pictures hanging in a hallway and the fragment of a song
Half-remembered names and faces, but to whom do they belong?
When you knew that it was over were you suddenly aware
That the autumn leaves were turning to the colour of her hair!
Like a circle in a spiral, like a wheel within a wheel
Never ending or beginning on an ever-spinning reel
As the images unwind
Like the circles that you find in the windmills of your mind

PS Dianne Reeves è semplicemente divina, probabilmente una delle migliori cantanti oggi in attività, questo arrangiamento è davvero spiraleggiante e doloroso.

10 thoughts on “The windmills of your mind

  1. Sai non so cosa sia meglio, apprezzo molto chi riesce ad aprirsi e a parlare di se, anche delle cose più personali, forse proprio perché io non lo faccio. Non parlo molto in generale, e diciamo quasi per niente di me, e anche degli altri non amo fare domande perché aspetto che sia la persona a parlare, se gli va di farlo, Non che questo sia giusto per carità, anzi spesso il non fare domande viene scambiato per menefreghismo. Quindi non so proprio cosa sia la cosa migliore purtroppo, forse però dipende anche dalla persona con cui ci si confronta….
    Buona serata 🙂

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  2. Ci sono persone, a cui voglio bene, con le quali però non riesco ad esprimere tutto quello che ho dentro e persone con cui sono meno in confidenza con le quali riesco a parlare di più. E poi c’è mia sorella gemella, con lei davvero, a volte mi sembra ci sia una sorta di telepatia. La canzone, come tutte quelle che scegli, è stupenda…

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  3. A parer mio è fondamentale con chi si comunica e il tipo di comunicazione che si instaura. Poi a volte ci si parla anche solo guardandosi negli occhi, alchimie che non è facile raggiungere. Molto brava questa cantante. Sono una profana nel campo ma quando sento una voce che emette vibrazioni lo riconosco. Purtroppo non conosco bene l’inglese per capire fino in fondo questo testo…

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