Adagio Cantabile

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Quando ero piccolo, questo Adagio di Beethoven per qualche strano motivo, mi rivoltava come un calzino l’anima. La ascoltavo con le cuffie di notte a ripetizione e mi si scatenava un tumulto di emozioni dentro.

Di tutte le cose che non capisco nel mondo, e sono tante intendiamoci, ce ne sono alcune che oltre a non capire mi generano un gran dolore. Ci ho fatto l’abitudine, non mi sconvolgo, però stasera incrociarti in una strada affollata, e sentire una presenza intorno e girarsi e vederti e vedere che mi avevi visto e ci siamo guardati e come prevedevo talmente si è incartata la nostra passata storia che non possiamo neanche parlarci, perchè io ti ho cercata in tutti i modi umanamente possibili, tu mi hai annullato in tutti i modi ed adesso io non posso iniziare la discussione e tu nemmeno. Ed ecco servito un frullato di umanità, eh non lo capisco, e dentro mi si è scatenata qualcosa di molto simile all’adagio, intendiamoci l’amore nel senso di voler continuare la storia non esiste più da parte mia, il bene invece esiste, e avrei voluto solo dirti che ti voglio tanto bene, e anche se non capisco una mazza di quello che è successo, sono andato avanti e sono quasi felice e sono convinto ogni minuto che abbiamo passato insieme sia stato utile per arrivare qui. E non sarebbe stato più bello salutarsi e riconoscersi ? Io giuro ho sentito una distorsione del campo gravitazionale ed ho capito che eri da qualche parte, mi sono voltato ed infatti eri li…. Purtroppo ci sono cose che non si possono capire, e anche questa la farò diventare bella nello squallore dell’indifferenza.

Sono oltre noi due, anni luce, ma sono io e non rinnego una goccia di amore che c’e’ stato tra di noi, per quanto non codificabile e assolutamente fuori dagli schemi. Se avessi potuto fermarmi ed essere sicuro che stai bene, ti avrei solo sorriso e ti avrei augurato di essere felice, perchè anche se non so più nulla di te, la tua felicità mi sta a cuore come sempre. E basta poi sarei andato con il cuore felice per la mia strada, che il mio cuore appartiene ad un’altra ormai.

PS Hiromi è sublime e la fusione gospel , classica è semplicemente divina.

18 thoughts on “Adagio Cantabile

  1. Probabilmente quando si è amato molto, e molto si è sofferto per la separazione, c’è chi non riesce a far finta di niente e a ricordare solo ciò che di bello c’è stato….rimane una sorta di rancore purtroppo. Ognuno reagisce a suo modo ed è difficile far combinare le prorie reazioni….anche se, personalmente, la penso come te, bisognerebbe riuscire a ricordare tutto quello che di bello e intenso c’è stato, perché tutto serve, e continuerà a far parte della nostra vita. Buona giornata 🙂

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  2. Sono d’accordo con Silvia. Mi sono trovata nella situazione sia di chi ha voluto la separazione, sia di chi l’ha subita. In questo secondo caso in realtà gli strascichi sono stati meno pesanti perché era stata una storia breve. Nel primo… ci ho messo anni a staccarmi, con enorme fatica, proprio perché nonostante tutto ci volevamo bene, ho sofferto ma quando ho deciso finalmente la chiusura definitiva, per me era “necessario” che fosse netta. Questo naturalmente non significa che se incontrassi il mio ex compagno per strada non lo saluterei, ma non so, subentrano tante cose in quei momenti, ricordi, imbarazzi, tensioni, le volte in cui ti sei sentita “cattiva”, e prima di riuscire a elaborare tutto questo, è difficile persino tirar fuori un “ciao, come stai?” Quando potrebbe arrivare, probabilmente è già troppo tardi e suonerebbe stonato. Del resto credo che al di là del parlarsi, questo si trasmette dagli occhi, dallo sguardo. Credo che paradossalmente, sarebbe molto più facile parlarsi se davvero fosse rimasta in entrambi solo indifferenza. Le emozioni a volte bloccano.

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  3. strano destino ci riserba la vita, spesso ci troviamo a gestire situazioni che vorremmo diverse e che non ci è dato modo di cambiare…né di comprendere… e ci massacriamo i neuroni per trovare una maledetta giustificazione…che forse non esiste proprio

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  4. Gestire le emozioni non è facile ma le tue parole sono davvero belle perché spontanei e provenienti da un uomo che in ogni caso ha amato. Credo sia questa la cosa che conta. C’è stato del bello, del buono e di quello devi conservare il ricordo. Ma tu già lo stai facendo, lo dicono le tue parole. In ogni caso stai guardando avanti…

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