Love dance

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Oggi ho ricevuto alcuni vinili che stavo aspettando da qualche giorno. I vinili mi hanno donato nuova linfa nell’ascolto della musica, devi dedicare del tempo, devi curare quei magnifici solchi, non puoi accumulare centinai di dischi e non ascoltarne nessuno, devi fare delle scelte. Ed io sto scegliendo piano piano le cose che fanno parte di me.

Mark Murphy , ah… ci vorrebbe una vita per raccontare quanto bella sia la sua voce e quanto importante sia stato questo praticamente sconosciuto cantante (se non tra gli addetti ai lavori) per la storia del jazz. Ed in questo disco Mark Murphy canta le canzoni di un altro signore incredibile Ivan Lins, dio delle armonie brasiliane, testi da sbattere la testa sul muro per la bellezza.

Ho messo delicatamente il disco sul vinile ed è arrivato il colpo al cuore, love dance. Questo brano lo incontrai nel 1988 ero piccolo, non capivo cosa ci fosse dietro e nemmeno potevo capire la potenza di questo testo, ma come diavolo si fa ad iniziare una canzone cosi’… , e poi è normale che uno diventa disadattato da grande se a 16 anni ascolta sta roba… dovrebbero mettere vietato ai minori di 40 anni.

From too much talk to silent touches
Sweet touches
We turned our hearts to love
Then tried it, first time romance
There in the quiet, love learns to dance

Cioè sei un fottuto genio Lins, musica e parole, solo un brasiliano poteva scrivere una roba cosi’ bella perfino in inglese.
Ed io ricordo che quella cassetta l’ho consumata, l’armonia era assolutamente incredibile, mi colpiva questa tensione continua della musica, il senso di bellezza e di amore che usciva dalle note e pur non capendo un cazzo del testo, il testo arrivava.

Mi sono proiettato indietro nel tempo, ed è come se avessi ascoltato di nuovo quella bellezza intatta, senza capire niente, senza assolutamente avere cognizione di causa, c’era la musica suprema bellissima che dominava la scena ed io ero li di nuovo incredulo.

Old songs, a new life
And hearts that understand like ours
And old dreams find young wings
In silence, in silence

E sarà un caso? Old songs a new life, vecchia canzone del mio cuore in una nuova vita. Mai canzone è arrivata al momento giusto cosi’ giusto, a ricordarmi che la bellezza esiste  in un modo violento, inaspettato e riesce a sopravvivere al tempo. Non riesco a raccontare a parole quello che Ivan Lins è riuscito  (e riesce sempre) a fare. La musica è semplicemente perfetta, racconta molto più di quello che le parole possono raccontare, e non è forse questa la vera love dance?

(Lascio la versione di oggi e la versione che ha accompagnato le mie notti nel 1988) e la versione cantata dall’autore, nuda, semplice senza vocalità, eppure così speciale.

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