Music for a while

Drink in [the] Music with delight,
And list’ning and silent, and silent and list’ning,
And list’ning and silent obey.

Music, for a while, shall all your cares beguile Shall, all — all, all — shall all yocares beguile.

Il potere della musica è quello di superare e fermare il tempo. Alcune composizioni sembrano davvero rispondere ad un ordine superiore delle cose, all’armonia delle sfere celesti, alla perfezione degli incastri.
Quello che suona bene sembra semplice anche guardando lo spartito, la complessità è nascosta.

E ascoltandolo ( e suonandolo) si vede il dio di Purcell che disegna orbite e pianeti e regala sollievo come nel testo.
La verità e la bellezza sono sempre nella semplicità, mai nell’entropia.

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La melodia ed il basso sono modernissimi potrebbero essere ( e lo sono stati ripresi da Bobo Stenson) un walking bass di un trio jazz.

He long ere this had tuned the jarring spheres, and left no hell below. (Dryden in memoria di Purcell)

2 thoughts on “Music for a while

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