Paranoid Android

neuromorphic

Sveglia alle 4.30, ho dormito poco, ma ormai questa è una consuetudine, sgradevole ma è una consuetudine. Devo andare a Milano, città che detesto, ci rimango poco, una riunione volante (ma alcune cose non si potrebbero fare a distanza?).

Le mattine nelle stazioni piene di gente sono veramente esemplificative dello stato in cui viviamo. Volti stravolti (scusate il gioco di parole) , sguardi assenti, nessuno guarda nessuno, ognuno piegato sul suo smartphone, cuffie nelle orecchie. Monadi camminanti, esistiamo solo in quanto individui, il resto è contorno, come i muri delle stazioni.

Non mi ritrovo, non mi ci ritrovo proprio in questo modo di vivere ma non riesco nemmeno a trovare un’alternativa. Rumore in testa, pensieri troppo forti, ingombranti, mi viene in mente questa canzone dei Radiohead Paranoid Android, alienazione, ambizione, pensieri, e alla fine che resta?

Please could you stop the noise
I’m trying to get some rest
From all the unborn chicken voices in my head
What’s that?
What’s that?

When I am king, you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all
What’s that?
What’s that?

Ambition makes you look pretty ugly
Kicking, squealing Gucci little piggy
You don’t remember
You don’t remember
Why don’t you remember my name?
Off with his head, man
Off with his head, man
Why don’t you remember my name?
I guess he does

Rain down, rain down
Come on rain down on me
From a great height
From a great height, height
Rain down, rain down
Come on, rain down on me
From a great height
From a great height
Rain down, rain down (that’s it, sir, you’re leaving, the crackle of pigskin)
Come on rain down on me (the dust and the screaming, the yuppies networking)
From a great height (the panic, the vomit, the panic, the vomit)
God loves his childrean
God loves his children, yeah

On Air: Studio su Paranoid Android

58 thoughts on “Paranoid Android

  1. Beh, è vero ciò che dici, ma penso dipenda sempre da noi, personalmente quando sono fuori in giro il cellulare è nella borsa, o comunque in tasca, e lo uso solo se necessario o se devo chiamare qualcuno. Quando si viaggia è molto meglio guardarsi intorno, guardare la gente e l’ambiente piuttosto che inchiodarsi sul display del cellulare, e se il viaggio è lungo meglio dedicarsi a un buon libro 😉

    Buon fine settimana!

    ________________________________

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    • Dipende che viaggio fai… i pendolari ahivoglia a guardare intorno. Se fai un viaggio di piacere e’ una cosa , ma le stazioni alla mattina sono popolate da pendolari, studenti e gente stravolta dalla fatica…

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