Sogni ed insonnia

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“In dreams you don’t need to make any distinctions between things. Not at all. Boundaries don’t exist. So in dreams there are hardly ever collisions. Even if there are, they don’t hurt. Reality is different. Reality bites.”
– from SPUTNIK SWEETHEART by Haruki Murakami

Sogno molto in questo periodo, forse perchè dormo poco e magari negli intervalli brevi di sonno ricordo meglio le cose che sogno. Sono sogni strani, a volte un pò ansiogeni, a volte legati al passato. Spesso sogno in bianco e nero e come nel film Schindler List solo un personaggio o un oggetto sono di un colore vistoso. Spesso il colore è il verde, un verde smeraldo.

Ti ho sognata su una bicicletta verde in via dei mercanti. Ti ho sognata sullo spiazzo della chiesa di San Michele vicino casa mia, di spalle con i capelli raccolti con un vestito verde che ti lasciava scoperte le spalle e la nuca ed eri bellissima come sempre, forse con quel vestito verde che indossavi quella notte abbracciati nello spiazzo del conventino al buio guardando la città dall’alto, persi e ubriachi solo di noi stessi a baciarci appassionati. Ti ho sognata tante volte, ed è vero i confini non esistono, la consapevolezza di non avere più tue notizie non esiste nel sogno e se esiste è sfumata e negata dalla realtà virtuale del sogno. La vita in bianco e nero, quella senza di te, ed il tuo colore verde brillante che mi riporta in vita.

L’amore non è affare semplice, e l’amore è spesso una scelta quando l’innamoramento svanisce ed inevitabilmente si devono fare i conti con le fragilità, le meschinità, le difficoltà ed i difetti dell’altro. La vita morde e fa male, perchè arriva un punto in cui ti rendi conto che in fin dei conti spesso le cose vanno un po come diavolo vogliono andare e tu puoi fare quello che vuoi ma sembra che ci sia una strada invisibile che superato un punto di non ritorno è irreversibile. Questa consapevolezza non aiuta a gestire la perdita, la fine di una relazione. Aver capito o essere in una fase di profonda consapevolezza, ed anche aver capito alcune dinamiche proprie e della relazione non aiuta, perchè l’elaborazione è razionale, l’amore a volte le ragioni non le vuole vedere e si nutre di irrazionalità. E allora è tutto così confuso perchè da una parte devi razionalizzare la perdita con un processo quasi codificato, dall’altra parte hai una pulsione irrazionale che ti perseguita nei sogni, che ti perseguita nei momenti in cui abbassi la guardia.

Non mi vergogno a dire che mi manchi, nonostante tutti i se e tutti i ma che conosco fin troppo bene, nonostante tutte le cose che non siamo riusciti a fare per far andare bene le cose, superato un certo punto, questo dicono anche nelle dinamiche storiche, c’è quella che si chiama tempesta perfetta, si scatenano una serie di eventi a catena che portano ad una fine certa cose che potevano avere una direzione diversa. Io lo avevo capito da tempo che stavamo imboccando la tempesta perfetta, non sono stato veloce abbastanza, e non potevo esserlo.

La mancanza si manifesta in maniera subdola, nell’intravederti in qualsiasi capigliatura riccia io veda, anche se palesemente non sei tu, immediatamente quei capelli assumono la tua forma. Mi mancano i particolari, quella tua inconfondibile smorfia sul labbro, il modo in cui inclinavi la testa per guardarmi, come fanno i gatti quando sono curiosi, guardarti camminare, quanto mi piaceva il modo in cui camminavi, come quella volta che sei entrata in casa appena ristrutturata e ti sei tolta le scarpe e camminavi scalza, arruffata ed io ti guardavo da dietro sorridente. Il sorriso che vedevo da lontano quando arrivavi, che era riservato a me, quella smorfia delle labbra che poteva significare che non stavi bene o che eri pensierosa ed io la sapevo leggere benissimo. Le tue mani addosso, mi piaceva farmi toccare, ogni volta era un brivido. E tanti altri “piccoli particolari” senza importanza, che creano questa perfetta mancanza. Vivere a 500 metri di distanza ed essere completamente estranei ormai, non incrociarsi nemmeno per errore, forse perchè siamo troppo furbi ed abbiamo modificato le abitudini per evitare qualsiasi incrocio. E del resto che cosa potremmo dirci, o meglio che cosa potresti dirmi tu, io quello che potevo dire l’ho detto con tutti i mezzi a mia disposizione, rispettando la tua volontà di non essere disturbata. Lettere scritte, lettere pensate e mai spedite.

Beh almeno nel sogno questa mancanza non esiste, i confini sono labili e sfumati, e la realtà diventa diversa. Non proverò altro che tenerezza e positività per questo amore che abbiamo maltrattato per motivi concreti ed inderogabili, per fragilità, paure, orgoglio, motivi terribilmente complicati che ho colpevolmente sottovalutato pur intuendone la gravità. Ho ragionato da ragazzino innamorato, ho pensato che l’amore potesse farcela e bastare a se stesso. E invece non è così, l’amore non basta a se stesso, ha bisogno di terreno fertile per prosperare, di tempi giusti, e di tanto lavoro quando le cose diventano veramente complicate. So di aver fatto tutto quello che potevo, a volte fuori tempo, ma ho questa consapevolezza, ho fatto quello che potevo, e adesso capisco anche che l’amore quello vero è una scelta. Non esiste giusto o sbagliato, esiste un posto dove ci si ritrova se  si lavora duramente, al di là degli imperativi categorici e della pletora di luoghi comuni che tocca sentire in queste circostanze. Che ne sanno gli altri di quello che c’e’ dentro una storia, che ne sanno gli altri di come ci si sente davvero, non ci sono ricette, non ci sono soluzioni applicabili a qualsiasi situazione, ogni persona ed ogni storia ha la sua ricetta.

Ora ho capito che l’unica ricetta possibile è lasciare andare questo amore e sperare che resti per entrambi anche separati e ci aiuti ad andare oltre. Le persone non si sostituiscono, un amore non si sostituisce, si elabora e si porta con se, credo che se si riesce a farlo con positività quell’amore non sia stato vano. E allora non rimane che augurare davvero a se stessi ed all’altro che questo amore ci aiuti nel futuro e ci tenga al caldo anche quando forse ritroveremo un pezzo di noi in qualcun’altro e quando non ci saranno nemmeno i sogni a ricordare.

giusto

51 thoughts on “Sogni ed insonnia

  1. Se dormi sogni, e se sei sveglio pensi. Soprattutto di notte, che silenziosa e malinconia si prende un pò gioco di noi e delle nostre debolezze.
    Non so quale sia la via migliore. Dormire e sognare o stare svegli e pensare?!.
    Ormai io con l’insonnia ho stretto amicizia. Sono abituata al continuo flusso notturno di pensieri.
    Spero di aver commentato questo tuo scritto in punta di piedi, quasi non volevo farlo affatto. L’ho trovato molto intimo, personale.
    E le parole ed i concetti espressi, veramente profondi e lucidi.
    Mi piace sempre molto ciò che scrivi, e come lo scrivi.

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  2. E’ una riflessione molto vera, lucida e consapevole, sei riuscito ad elaborare questa fine del rapporto senza rancore e con obiettività e questo è raro.
    Spero che tu riesca a superare il momento e a ricominciare, come è giusto che sia, buona giornata 🙂

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  3. L’amore non basta mai a se stesso, hai detto bene, è l’unica certezza che ci può essere. Per il resto che dire? E’ difficile commentare perché la storia è tua e non è giusto banalizzarla in un commento. E’ una storia forte e profonda e non si capisce (io non capisco) bene perché sia finita, verrebbe voglia di dirti di percorrere quei 500 metri e andarla a cercare, ma evidentemente non è fattibile…ma allora non è nemmeno giusto con te stesso di continuare a sognarla. Forse solo il tempo farà metabolizzare il vissuto e riporterà serenità..io te lo auguro

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    • Dio santo se l’ho cercata, l’orgoglio l’abbiamo buttato nell’arno. E’ finita perchè abbiamo fatto errori micidiali, io ho la mia bella parte di responsabilità, lei purtroppo la sua specialmente nella fuga senza appello bloccando ogni tentativo di contatto. Ma del resto era iniziata così con lei che non accettava il mio non voler entrare nella storia. Ci sono incastri perfetti, noi siamo stati due incastri perfetti di problemi diversi. E’ complicato da spiegare, ad ogni modo se l’amore e’ vero ci si prende per mano ed i problemi si risolvono proprio quando si è nel fango, sprofondati. L’ho cercata non sai quanto senza invaderla, da lontano. E’ difficile spiegare. Ad ogni modo la storia era forte e profonda, e molto poco convenzionale. Ho imparato talmente tante cose, che forse dovrei esserle grato solo per questo, l’amaro in bocca di una fuga senza possibilità di appello dopo 8 anni mi ferisce moltissimo. Ho ricevuto silenzio su silenzio a qualsiasi tentativo di contatto. Hai ragione che non è giusto sognarla, ma i sogni chi li controlla?

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      • è probabile che lei stia male, se non ti risponde. Se uno chiude una storia o la chiude con indifferenza..e parla.. o la chiude con rancore…e urla… se tace e sta in silenzio credo che sia perché non può rispondere perché ancora ci sta male.

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      • E’ esattamente così ed è parte del problema ed è per quello che anche se equivale ad uccidermi, la guardo per quello che posso da lontano. L’ho incrociata per caso a fine settembre, tremava, non mi guardava…io l’avrei solo baciata ma sapevo di non poterlo fare. Non mi considerare un pazzo, ci sono motivi validi per me per capire questa reazione. Il fatto che siamo arrivati a questo punto deriva proprio dal fatto che ho sottovalutato il suo malessere che ha fatto venire fuori una parte importante del mio (infinitamente meno complesso del suo)

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      • certe unioni finiscono al di là dell’amore che li unisce…e le cause sono sfumate e variegate …complesse da capire e da dire..quel che resta è un boccone amaro e ci si chiede come si farà a deglutirlo ed andare oltre…

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  4. I sogni sono il posto migliore per aprire la porta o chiuderla. E puoi farci entrare chi vuoi….oppure serrare a doppia mandata….
    In ogni caso, è giusto ricordare. Le storie che ci hanno attraversato, faranno sempre parte dei nostri respiri.

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